ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA E RELAZIONE TECNICA DEGLI EDIFICI

Secondo il DGR X/3868 del 17/07/2015 e DECRETO 6480 del 30/07/2015

COS’E’ L’ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA:

l' A.P.E. (prima delle modifiche del decreto 63/2013 veniva chiamato A.C.E.) è un documento che descrive le caratteristiche energetiche di un edificio, di un’abitazione o di un appartamento, a firma di un tecnico abilitato e dopo aver eseguito un sopralluogo obbligatorio dell’immobile. E' uno strumento di controllo che sintetizza con una scala da A a G le prestazioni energetiche degli edifici. Al momento dell'acquisto o della locazione di un immobile, oltre ad essere obbligatorio, è utile per informare sul consumo energetico e aumentare il valore degli edifici ad alto risparmio energetico. L' Attestato di Prestazione Energetica (APE) non va confuso con l'Attestato di Qualificazione Energetica (AQE).

QUANDO E’ NECESSARIO:

  • Nuova costruzione e ampliamenti (volume > 15% o comunque >500m3)
  • Ristrutturazioni importanti di primo (>50% superficie disperdente) e secondo livello (>25% superficie disperdente)
  • Edifici utilizzati di Pubbliche Amministrazioni e aperti al pubblico e Su>250mq
  • Contratti nuovi o rinnovati Servizio Energia e Servizio Energia Plus
  • Trasferimenti a titolo oneroso
  • Contratti di locazione nuovi o rinnovati
  • Obbligo per immobili anche in assenza di impianto di riscaldamento

QUANDO NON E’ NECESSARIO:

  • Trasferimenti a titolo oneroso di quote indivise, autonomo trasferimento del diritto di nuda proprietà o di diritti parziali, fusione e scissione societaria, atti divisionali e edifici concessi in comodato d’uso gratuito
  • Atti di donazione o di trasferimenti a titolo gratuito
  • Fabbricati in costruzione non ancora accatastati
  • Locazione di porzioni di unità immobiliari
  • Manufatti non riconducibili alla definizione di edificio (es. cantine, box, depositi, ecc.)
  • Edifici inagibili e di edilizia residenziale pubblica esistenti concessi in locazione
  • Provvedimenti di assegnazione della proprietà o di altro diritto reale conseguenti a procedure esecutive singole o concorsuali
  • Edifici industriali o artigianali con temperatura controllata per esigenze del processo produttivo
  • Fabbricati isolati con S totale < 50 m2
  • Edifici rurali non residenziali

RELAZIONE TECNICA EX LEGGE 10/91:

La legge 10/91 prevede che sia depositata in Comune, a firma di un tecnico abilitato, una relazione tecnica relativa agli aspetti energetici.

La relazione energetica è un elaborato di progetto che va presentato in caso di nuove costruzioni, ampliamenti volumetrici o interventi sostanziali sugli impianti di riscaldamento, come la sostituzione del tipo di generatore di calore.

Ne sono soggetti tutti gli immobili provvisti di impianto di riscaldamento e/o raffrescamento e va consegnata prima dell'inizio dei lavori.

Il suo scopo è quello di dimostrare che l'edifico oggetto di progettazione, costruzione o ristrutturazione, sia conforme alle prescrizioni della stessa legge e delle successive modifiche, attraverso il rispetto di determinati parametri, quali limiti di trasmittanza, caratteristiche tecniche dei materiali utilizzati, rendimento degli impianti, spessore minimi di isolamento richiesto.

La relazione è essenzialmente di carattere tecnico descrittivo, perché contiene la descrizione degli aspetti tipologici, tecnici e costruttivi degli edifici, delle loro strutture e degli impianti e l'indicazione degli accorgimenti da mettere in atto per favorire il risparmio energetico, come gli adeguati isolamenti, il superamento dei ponti termici e il corretto funzionamento degli impianti.

DETRAZIONI FISCALI:

Le agevolazioni fiscali sul risparmio energetico sono state introdotte con la Legge 27 dicembre 2006 n.296, che prevedeva la possibilità di detrarre dall'IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall'IRES (imposta sul reddito delle società) il 55% delle spese sostenute per interventi edilizi che perseguivano tal fine. Tuttavia con il D.L. 4 giugno 2013 n.63 la percentuale della detrazione è stata innalzata al 65%.

L'edificio su cui si eseguono gli interventi deve essere esistente e già dotato di impianto di riscaldamento (ad eccezione del solo caso dell'installazione di pannelli solari dove l'esistenza dell'impianto di riscaldamento non è obbligatoria). Inoltre, a differenza della detrazione per le ristrutturazioni edilizie che è valida solo per le abitazioni, quella per il risparmio energetico può essere utilizzata per edifici di qualsiasi categoria catastale (abitazioni, uffici, negozi, attività produttive o artigianali, ecc.).

Per tutti gli interventi è necessario produrre ed essere in possesso dei seguenti documenti:

- l'asseverazione, che attesti la rispondenza delle opere ai requisiti tecnici richiesti. Nel caso di semplice sostituzione di serramenti, di installazione di caldaia a condensazione o di pompa di calore può essere sostituita da una certificazione del produttore;

- l'attestato di prestazione energetica, che riporterà i dati relativi all'efficienza energetica dell'edificio oggetto di intervento. In caso di sostituzione di serramenti, installazione di pannelli solari o sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale la certificazione energetica non è richiesta;

- la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, dove sono richiesti i dati di chi usufruirà della detrazione, il tipo di intervento eseguito e il costo dell'intervento.

- Tutte le fatture e relativi bonifici

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori bisogna trasmettere all'ENEA per via telematica copia dell'attestato di certificazione energetica (se il tipo di intervento lo prevede) e la scheda informativa.

L'invio di questa comunicazione richiederà l'intervento di un tecnico.