COLLAUDO STATICO

Si intende per collaudo statico il collaudo di quelle strutture che hanno una funzione essenzialmente statica nell'ambito della realizzazione di un'opera.

Il collaudo statico, dal punto di vista normativo, nasce, in maniera organica e moderna, con la legge 5 novembre 1971, n. 1086 (attualmente in vigore per tutti i campi di applicazione originariamente previsti dal relativo testo normativo e non applicabile agli interventi di manutenzione ordinaria in edilizia libera) relativamente alle sole strutture in cemento armato normale e precompresso, alle strutture metalliche ed in legno.
Il campo di applicazione e le modalità del collaudo statico sono, oggi, compiutamente definiti dal Decreto Ministeriale 14 gennaio 2008 - Testo Unico delle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC), il quale, al capitolo 9 esprime testualmente:
"Il collaudo statico riguarda il giudizio sul comportamento e le prestazioni delle parti dell'opera che svolgono funzione portante." Seguono poi tutte le prescrizioni generali sulle modalità di esecuzione.
Il collaudo statico non assume mai la configurazione della provvisorietà. Pertanto le opere non possono essere mai messe in esercizio prima che il collaudo statico sia stato eseguito.

Il collaudo tecnico-amministrativo viene redatto a fine lavori e riguarda la verifica puntuale di tutte le attività del cantiere realizzate con i documenti contrattuali ed allegati: rispondenza al progetto, rispetto dei tempi di esecuzione, conformità dei materiali ed impianti alle specifiche tecniche, quantificazione economica finale.


CERTIFICATO DI IDONEITA' STATICA   -  CIS  -   EDIFICI COMUNE DI MILANO


Con l’entrata in vigore del Nuovo Regolamento Edilizio del Comune di Milano, dal 26/11/2014, è diventata obbligatoria la verifica di idoneità statica per le seguenti tipologie di edifici:

  • Edifici con oltre 50 anni;
  • Edifici interessati dal cambio di destinazione d’uso per almeno metà della loro superficie
  • Edifici interessati da interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione se non sussistono gli estremi di Legge per un nuovo Collaudo.

Tale verifica deve essere compiuta entro cinque anni dall'entrata in vigore del Nuovo Regolamento Edilizio, per gli edifici esistenti ultimati da più di 50 anni o che raggiungeranno i 50 anni in questo periodo privi di collaudo statico; entro dieci anni dall'entrata in vigore del Regolamento Edilizio per tutti gli edifici esistenti con data di collaudo delle strutture superiore a 50 anni o che raggiungeranno i 50 anni in questo periodo.

L'idoneità statica consiste in un certificato redatto da un tecnico abilitato (Ingegnere e/o architetto) che, a seguito di approfondite indagini, verifica ed assevera che le strutture portanti dell' edificio siano idonee a sopportare i carichi e sovraccarichi per cui sono state progettate; tale certificato dovrà anche indicare gli elementi strutturali che potrebbero non essere idonei per le normative vigenti al momento della redazione del certificato pur non compromettendone la sua regolarità. Il certificato di idoneità statica dovrà, inoltre, essere integrato con una relazione sullo stato di conservazione degli elementi  strutturali secondari e degli elementi non strutturali dell’edifico stesso (parapetti, facciate, tamponamenti), tenendo in considerazione il rischio di crollo di elementi esterni e/o su zone comuni ed eventuali lesioni e cedimenti. È fondamentale il rilascio di tale certificazione nei tempi previsti dal Regolamento Edilizio, in quanto il mancato rilascio implica la non agibilità dell’edifico o delle parti di esso non certificate.

Il certificato di idoneità statica dovrà anche essere allegato dal Notaio all'atto di vendita in caso di compravendita.